martedì 5 agosto 2008

HSP

Ho notato che, da qualche piccola ricerca, non esiste informazione in italiano sull' HSP (highly sensitive people) che io ho tradotto in Persone Altamente Sensibili.
Chi sa l'inglese può trovare più ampie spiegazione in questo sito web:

http://www.hsperson.com/

ma chi non sa l'inglese perde una enorme occasione di conoscenza.

La conoscenza di questa teoria, espressa in primo luogo dalla dottoressa Elaine Aron, ha decisamente sconvolto la mia vita un paio di giorni fa. Ha risposto a moltissime domande inespresse, che mi hanno tormentato fin dalla mia infanzia.
Tutto improvvisamente è divenuto più chiaro. Non mi sento più vittima della sorte, ma parte integrante del mondo. Come se la mia vita fosse stata frammentata fino a quel momento, ed improvvisamente ricostruita. ho potuto così ammirare il quadro completo.
Non ho avuto risposte, ma la comprensione si. E la comprensione è il primo passo.

Facendo questo piccolo test (purtroppo in inglese, ma al più presto lo tradurrò) riuscirete a capire se siete fortemente sensibili, oppure se avete un figlio, un parente, un amico con queste caratteristiche.
La dott. Aron ritiene che gli HSP sono circa il 15 - 20% della popolazione. Quindi è abbastanza comune incontrare un HSP.

http://www.hsperson.com/pages/test.htm

Essere HSP non è assolutamente una patologia, nonostante la sigla allarmi. E' una maggior sensibilità del sistema nervoso centrale, che ha ripercussioni sull'essere e sull'esistere della persona. La vista, l'udito e l'olfatto non sono per forza più forti, ma è il processo mentale del cervello ad essere più profondo e più sensibile.
Essere HSP provoca una ricezione maggiore di stimoli esterni, quindi provoca uno stress emotivo. Si è come sommersi dagli stimoli. Questo provoca la necessità di un lavoro maggiore per il cervello. Da qui la forte necessità di stare soli, in un posto tranquillo, per interiorizzare ciò che si è assimilato, e la fatica di stare per troppo tempo assieme alle altre persone.
La folla soffoca e manda in panico l'HSP. Lo sovrastimola fortemente, costringendolo alla ritirata e alla vergogna. Io stessa sono "fuggita" tante volte da luoghi pieni di persone. Ciò che succede all'interno di un HSP a disagio non è assolutamente piacevole, ed umilia molto. Perchè pochi comprendono il comportamento di fuga di un HSP, quando è sovrastimolato, quindi non è nemmeno capito. Tanto meno nella pre adolescenza o nell'infanzia. E' considerato timido, introverso, chiuso in se stesso. Non è chiuso un HSP, si difende dall'esterno con l'unica arma che possiede, il silenzio, o l'isolamento. Ho passato molti intervalli in prima media seduta sul mio banco per volontà mia, mentre tutti gli altri giocavano. Ora capisco. Era la necessità di ricaricarmi a spingermi all'isolamento. Ma intanto a mia madre raccontavano che ero chiusa, e io venivo bollata come problematica.
Gli HSP comprendono fortemente le altre persone, e il loro umore rimane influenzato da quello degli altri. Cambiano rapidamente umore all'umore delle persone che incontrano o con cui parlano. E sentono profondamente ciò che prova l'altra persona. Provano una profonda compassione perchè comprendono in pieno l'altra persona, e conoscono le parole esatte per rincuorarla, incoraggiarla, sostenerla. Sono empatici, attraverso la loro forte sensibilità comprendono i sentimenti dell'altro, ricevono ciò che l'altra persona prova come se fosse un sentimento proprio. Gli HSP ricevono il dolore, la gioia, la serenità, la tristezza dell'altra persona e senza poterlo impedire la fanno propria. In questo modo sanno realmente gioire per il successo di un'altra persona, o condividere fortemente un'emozione, o soffrire profondamente per l'altra persona, come se il dolore fosse il proprio. Non sorprendetevi quindi se vedete un HSP isolarsi per cercare tranquillità e pace. E' difficile essere equilibrati quando si è una sorta di spugna umana, e si assorbe tutto ciò che l'universo rilascia.
Gli HSP sono solitamente più sensibili al dolore, ai suoni ed ai rumori, come ai gusti delicati e ai profumi. Suoni improvvisi li fanno sobbalzare e gli danno molto fastidio.
Gli HSP sono di solito molto creativi, amano e venerano la musica, la poesia, oppure l'arte, come un dono soprannaturale. Amano e comprendono profondamente la natura e gli animali, e sono particolarmente affini con l'acqua. Sentono l'energia della natura e delle persone.
Gli HSP non sono per forza introversi, o donne. Vi sono anche molti estroversi, e uomini.

Sono stati fatti esperimenti e studi, non è una teoria campata per aria. Io so che la teoria è vera, perchè io sono certa di essere HSP.

Se incontrate un HSP, siate gentili con lui. E scoprirete che è una persona un pò diversa e un pò speciale. Saprà scegliere le parole giuste al momento giusto, vi ascolterà profondamente, vi darà consigli che arrivano dritti al cuore e non sarà mai invidioso di voi. Se lo incontrate fidatevi di lui, e scoprirete quanto a fondo può guardare nel vostro cuore.

Un giorno un HSP come me (non sapevo lo fosse, solo ora lo comprendo) mi disse che sentiva fortemente che noi due eravamo come attori di una stessa compagnia teatrale.
Aveva ragione.